Nove persone, nove storie, nove nuove opportunità.
Dopo mesi di attesa, pratiche, organizzazione e preparazione, il progetto di integrazione avviato dalla Roma Costruzioni srl è finalmente iniziato. L’azienda guidata dal dottor Giuseppe Romano, infatti, ha accolto nella propria comunità aziendale nove nuovi lavoratori provenienti dal Bangladesh e giunti in Italia nell’ambito del Decreto Flussi 2026, una norma con cui il Governo italiano ha stabilito il numero massimo di lavoratori stranieri non europei che possono entrare legalmente nel nostro Paese per lavorare.
Nato diversi mesi fa e costruito, passo dopo passo, con impegno, responsabilità e convinzione, questo progetto è il punto di arrivo di un percorso nel quale la Roma Costruzioni ha scelto di credere sin da subito ed è, soprattutto, l’inizio di una nuova opportunità di vita per nove ragazzi che hanno lasciato il proprio Paese, le proprie famiglie e le proprie abitudini per costruire in Italia un futuro fondato sul lavoro, sulla dignità e sulla possibilità di mettere a frutto le proprie capacità.
Nei mesi scorsi la Roma Costruzioni, affiancata da studi professionali competenti in materia di diritto del lavoro, ha seguito l’intero iter in sinergia con la Prefettura di Caltanissetta, l’Ufficio Immigrazione e l’Ambasciata italiana in Bangladesh (Dhaka), occupandosi non soltanto degli aspetti amministrativi legati all’ingresso e all’assunzione, ma anche delle condizioni necessarie per una reale integrazione. L’azienda ha infatti organizzato visite mediche, formazione, alloggio e mobilità, assumendosene i relativi oneri e accompagnando concretamente nei primi passi della loro esperienza in Italia i nuovi lavoratori, che sono stati assunti con contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi e con possibilità di successivo rinnovo.
“Abbiamo intrapreso questo percorso perché crediamo che un’impresa abbia anche una responsabilità sociale nei confronti delle persone e del territorio in cui opera – ha affermato Giuseppe Romano, Amministratore unico della Roma Costruzioni – vedere oggi questi ragazzi finalmente qui con noi rappresenta una grande soddisfazione. Dietro ciascuno di loro c’è una storia, una famiglia, un percorso di studi o di lavoro e, soprattutto, il desiderio di costruire qualcosa di migliore per il proprio futuro. Per noi la vera integrazione non consiste semplicemente nel dare un posto di lavoro. Significa creare le condizioni affinché una persona possa sentirsi accolta, rispettata e valorizzata per ciò che sa fare e per ciò che può diventare. La presenza fra questi ragazzi anche di due laureati dimostra quanto sia importante guardare alle persone. Vogliamo che possano crescere professionalmente, imparare, mettere a disposizione le proprie competenze e diventare pienamente parte della nostra squadra. Il lavoro può essere uno dei più importanti strumenti di integrazione, perché restituisce autonomia, responsabilità e prospettiva – ha concluso Romano – per questi ragazzi oggi non comincia soltanto una nuova esperienza professionale, può iniziare una nuova vita”.
Il progetto proseguirà anche dopo l’assunzione, perché l’integrazione autentica non si realizza con la firma di un contratto, ma attraverso la quotidianità: imparando a conoscersi, lavorando insieme, condividendo responsabilità, difficoltà e risultati.
A loro va il più sincero benvenuto nella squadra della Roma Costruzioni, con l’augurio che questa esperienza possa rappresentare non soltanto un’importante opportunità professionale, ma il primo passo verso un futuro ricco di soddisfazioni, crescita e nuove possibilità.

